Quali sono le destinazioni preferite per i pensionati italiani in cerca di vantaggi fiscali?
Con la fine del regime agevolato per gli ex lavoratori stranieri in Portogallo, molte nuove opzioni emergono. Tra le mete più allettanti dal punto di vista previdenziale troviamo Spagna, Slovacchia, Albania e Malta.
All’inizio di quest’anno, il Portogallo ha abbandonato il suo regime fiscale speciale per i “Residenti non Abituali” (Rnh), una decisione annunciata dal primo ministro Antonio Costa. Tuttavia, coloro che hanno già ottenuto l’esenzione prima di questo cambiamento possono ancora beneficiarne. Il Portogallo è stato leader nell’incasso delle pensioni dall’Italia all’estero, con un totale di 153.420.119 euro.
Nel 2009, il governo portoghese aveva introdotto incentivi per chi si trasferiva nel paese, attirando più di 7.000 italiani, principalmente nelle regioni dell’Algarve e Lisbona. Dal 2020, sono state introdotte nuove imposte fisse al 20% per i professionisti qualificati e nomadi digitali, e al 10% per i pensionati.
Il primo ministro Antonio Costa ha sottolineato che mantenere le esenzioni avrebbe alimentato un’ingiustizia fiscale e contribuito all’aumento dei prezzi immobiliari. L’abrogazione dell’agevolazione è stata motivata anche dall’impatto negativo sul mercato immobiliare, con un aumento del 78% dei costi delle abitazioni in Portogallo tra il 2012 e il 2021.
Al di là del Portogallo, la Spagna offre incentivi fiscali per i pensionati stranieri, specialmente nelle isole Canarie. In Grecia, è stata introdotta una tassa del 7% sull’assegno previdenziale per 15 anni, con requisiti di residenza fiscale. Anche Cipro ha una tassa sul reddito delle persone fisiche con un’area senza tasse fino a 19.500 euro.
Malta ha un programma fiscale dedicato ai beneficiari di redditi da pensione estera, con un’aliquota fissa del 15%. Slovacchia e Albania offrono un vero e proprio paradiso fiscale per i pensionati italiani, con esenzione totale sulla pensione italiana percepita.
Fuori dall’Europa, la Tunisia attrae con un costo della vita inferiore e una tassazione ridotta sull’assegno previdenziale. Tuttavia, secondo un rapporto dell’Inps, la migrazione degli anziani è prevalentemente economica, senza una forte preferenza per destinazioni esotiche o paradisi fiscali.
Le donne pensionate tendono a scegliere Paesi come Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada, Australia, Francia, Belgio e, in parte, Gran Bretagna. Secondo l’Inps, agevolare il rientro dei giovani in Italia potrebbe essere la chiave per affrontare il problema migratorio, limitando l’espatrio dei pensionati e riportando forza-lavoro nel paese.
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