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Anticipo TFS/TFR 2023, Ecco come funziona

Sei un ex dipendente pubblico in pensione o hai cessato il tuo rapporto di lavoro? Dal 1° febbraio 2023, c’è una novità importante che potrebbe interessarti. L’INPS ha introdotto la possibilità di richiedere l’anticipo del TFS (Trattamento di Fine Servizio) o del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) con condizioni molto vantaggiose. In questo articolo, ti spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere su questa nuova facoltà e come funziona.

La Novità dell’Anticipo TFS/TFR 2023

Il 1° febbraio 2023 segna l’inizio di una nuova opportunità per gli ex dipendenti pubblici in pensione. Ora è possibile richiedere l’anticipo del TFS o del TFR all’INPS. Ma quali sono le condizioni vantaggiose offerte? Vediamole nel dettaglio.

Condizioni dell’Anticipo TFS/TFR

Chi sceglie di aderire a questa misura dovrà versare all’INPS solo l’1% annuo a titolo di interesse e uno 0,5% come spese una tantum. Queste cifre rappresentano un vantaggio significativo per chi desidera ottenere una parte anticipata del proprio TFS o TFR. Ma c’è un aspetto importante da considerare: le somme anticipabili sono quelle che scadono almeno sei mesi dalla data della domanda. Questo significa che dovrai attendere almeno sei mesi dalla presentazione della domanda prima di ricevere l’anticipo.

L’INPS ha chiarito che una volta che l’operazione è perfezionata, diventa irrevocabile per l’interessato e non può essere estinta anticipatamente. Quindi, è fondamentale pianificare attentamente la richiesta.

Chi Sono i Destinatari dell’Anticipo TFS/TFR 2023?

Questa nuova facoltà è stata introdotta in seguito all’approvazione della delibera INPS n. 219/2022 ed è disponibile in via sperimentale per il triennio 2023-2025. Ma chi può beneficiare di questa opportunità? Ecco chi sono i destinatari:

  1. I titolari di pensione diretta che hanno confermato l’adesione al “Fondo Credito” per il periodo di pensione.
  2. I soggetti che hanno cessato il servizio senza diritto a pensione ma risultano iscritti al “Fondo Credito” ex lege o volontariamente a seguito di un nuovo impiego.
  3. Il personale militare in ausiliaria iscritto alla predetta gestione.

La maggior parte dei destinatari rientra nella prima categoria, ossia ex dipendenti pubblici che hanno cessato il servizio andando in pensione. È importante sottolineare che non ci sono condizioni rigide per quanto riguarda il “diritto a pensione” maturato. Sia che si tratti di prestazioni recenti come Quota 100, Quota 102, Quota 103, sia di pensioni anticipate o altre prestazioni, tutti possono accedere a questa facoltà. È possibile persino richiedere l’anticipo se si è cessato l’impiego a seguito di una prestazione di invalidità previdenziale.

Condizioni per l’Anticipo TFS/TFR

Tuttavia, c’è un aspetto da considerare. L’anticipo è disponibile solo se l’interessato ha confermato e ottenuto l’adesione al “Fondo Credito” per il periodo di pensione. Di solito, l’iscrizione al Fondo è obbligatoria solo per i lavoratori “in attività” e termina con il pensionamento. Tuttavia, recentemente, questa regola è stata modificata per consentire l’iscrizione anche dopo la cessazione dell’impiego. La domanda in tal caso doveva essere presentata all’INPS entro il 20 febbraio 2022. Se il pensionato non è iscritto alla gestione credito, non avrà diritto all’anticipo del TFS/TFR.

Puoi verificare la tua iscrizione al Fondo Credito controllando il cedolino della pensione o la busta paga, dove dovrebbe comparire la trattenuta di finanziamento alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”. Il contributo è pari allo 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile per i lavoratori dipendenti e allo 0,15% per i pensionati.

Importo Erogabile

Una delle caratteristiche interessanti di questa facoltà è che puoi esercitarla anche se hai altre cessioni o vincoli sul TFS/TFR, ma solo sulla quota ancora “libera” da questi ultimi. In altre parole, puoi teoricamente riscuotere la parte residua del TFS/TFR rispetto all’importo già ottenuto come prestito bancario ai sensi del decreto legislativo n. 4/2019, a condizione che superi il massimo di 45.000 euro. Inoltre, puoi utilizzare il finanziamento ottenuto per rimborsare integralmente e anticipatamente uno o più finanziamenti ricevuti dal Fondo Credito.

L’anticipo può riguardare solo l’importo del TFS/TFR maturato, disponibile e esigibile dopo almeno sei mesi dalla domanda. Ciò significa che è possibile richiedere l’anticipo sia se stai aspettando il pagamento della prima rata, sia se hai già ricevuto la prima/seconda rata del TFS/TFR e stai aspettando la seconda e/o terza. Come è noto, i TFS/TFR di importo superiore a 50.000€ vengono erogati ratealmente decorsi 12 mesi dalla prima rata (per la parte eccedente il valore di 50.000€ e sino a 100.000€) e dopo altri 12 mesi dalla seconda rata (per la parte eccedente i 100.000€).

Conclusione

In sintesi, l’anticipo TFS/TFR 2023 rappresenta un’opportunità unica per gli ex dipendenti pubblici in pensione o che hanno cessato il rapporto di lavoro. Le condizioni vantaggiose offerte dall’INPS consentono di ottenere l’anticipo delle somme maturate con tassi di interesse e spese molto convenienti. È un modo per mettere a frutto i tuoi diritti previdenziali in anticipo, senza dover aspettare le scadenze tradizionali.

Domande Frequenti sull’Anticipo TFS/TFR

1. Chi può richiedere l’anticipo TFS/TFR? 

Tutti gli ex dipendenti pubblici in pensione o che hanno cessato il rapporto di lavoro e sono iscritti alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” dell’INPS, qualunque sia il tipo di pensione maturata, hanno diritto a richiedere l’anticipo.

2. Quali sono le condizioni finanziarie dell’anticipo?

L’interessato dovrà versare all’INPS solo l’1% annuo a titolo di interesse e uno 0,5% come spese una tantum. Queste cifre sono molto vantaggiose rispetto ad altre opzioni di finanziamento.

3. C’è un limite all’importo erogabile?

L’anticipo può riguardare solo l’importo del TFS/TFR maturato, disponibile e esigibile dopo almeno sei mesi dalla domanda. Tuttavia, è possibile richiedere l’anticipo anche se hai altre cessioni o vincoli sul TFS/TFR, ma solo sulla quota ancora “libera” da questi ultimi.

4. Cosa succede se non sono iscritto al “Fondo Credito”?

L‘anticipo delle somme maturate con tassi di interesse e spese molto convenienti. È un modo per mettere a frutto i tuoi diritti previdenziali in anticipo, senza dover aspettare le scadenze tradizionali.

5. Posso estinguere anticipatamente l’anticipo?

Una volta che l’operazione è perfezionata, diventa irrevocabile per l’interessato e non può essere estinta anticipatamente. Quindi, è fondamentale pianificare attentamente la richiesta e valutare attentamente le proprie esigenze finanziarie.

Con l’anticipo TFS/TFR 2023, hai la possibilità di ottenere una parte anticipata delle tue prestazioni previdenziali in modo conveniente. Assicurati di soddisfare i requisiti e di pianificare attentamente la tua richiesta per massimizzare i benefici di questa nuova opportunità offerta dall’INPS

” è obbligatoria per poter richiedere l’anticipo. Recentemente, è stata concessa una sorta di “sanatoria” che ha permesso l’iscrizione anche dopo la cessazione dall’impiego, ma la domanda doveva essere presentata entro il 20 febbraio 2022.

6 Dove posso iscrivermi al fondo INPS?

Puoi consultare il portale INPS 

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