La strategia bull call spread è una strategia che trae profitto da un aumento del prezzo del sottostante, è formata da due call con uguale scadenza ma strike diversi. Il prezzo di esercizio della call venduta è superiore allo strike della call lunga, il che significa che questa strategia richiederà sempre un debito iniziale. Lo scopo principale della call corta è quello di aiutare a pagare il costo iniziale della call lunga.
Fino a un certo prezzo del sottostante, lo spread call bull funziona come una call lunga. Tuttavia, a differenza di una semplice call lunga, il potenziale di rialzo è limitato. Questo è parte del compromesso; il premio per la call corta attenua il costo complessivo della strategia, ma fissa anche un tetto al profitto.
Una coppia diversa di prezzi d’esercizio potrebbe funzionare, a condizione che lo strike della call corta sia superiore a quello della call lunga. La scelta è una questione di bilanciamento dei compromessi rischio / rendimento.
Bull Call Spread

Posizione netta (alla scadenza)
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ESEMPIO
call lunga 1 XYZ 75
call corta 1 XYZ 55
MASSIMO GUADAGNO
Strike alto – strike basso – premio netto pagato
PERDITA MASSIMA
Premio netto pagato
Se scegliamo uno strike più alto sarà maggiore il potenziale profitto della strategia. Lo svantaggio è che il premio ricevuto è inferiore, man mano aumenta il prezzo di esercizio della call corta.
È interessante confrontare questa strategia con una bull put spread. I profili profitti / perdite sono esattamente gli stessi.
La principale differenza è la tempistica dei flussi di cassa. Il bull call spread richiede un esborso iniziale noto per un eventuale ritorno sconosciuto; la bull put spread produce un noto afflusso di cassa iniziale in cambio di un possibile esborso di denaro in seguito.
Previsioni
Il sottostante si presume costante o in leggero aumento durante la vita delle opzioni. Come per qualsiasi strategia a tempo limitato, la previsione a lungo termine dell’investitore per il sottostante non è così importante, ma probabilmente non è una scelta adatta per coloro che hanno una forte prospettiva rialzista rispetto all’immediato futuro. Richiederebbe una previsione accuratamente programmata per individuare il punto di svolta in cui si verificherà un prossimo calo a breve termine e inizierà un rally a lungo termine.
Sommario
Questa strategia consiste nell’acquistare un’opzione call e venderne un’altra a un prezzo più alto per contribuire a pagare il costo. Lo spread generalmente genera profitti se il prezzo del sottostante cresce, proprio come farebbe una strategia long call, fino al valore dello strike della short call.
Motivazione
Approfitta di un guadagno dall’ aumento del prezzo del sottostante senza l’esborso di capitale iniziale e il rischio di ribasso ha un valore fisso predeterminato.
Variazioni
Un vertical call spread può essere una strategia rialzista o ribassista, a seconda di come vengono selezionati i prezzi di esercizio per le posizioni lunghe e corte. Vedi il bear call spread per la controparte bearish.
Massima Perdita
La massima perdita è limitata. Il risultato peggiore si ha quando il sottostante raggiunge un valore inferiore al prezzo di esercizio della call comprata. In tal caso, entrambe le opzioni call scadono senza valore e la perdita sostenuta è semplicemente l’esborso iniziale per l’apertura della posizione (il debito netto).
Massimo guadagno
Il massimo guadagno è limitato alla scadenza, nel caso in cui il prezzo del sottostante sia addirittura maggiore di quanto sperato e superi il prezzo di esercizio più elevato. Se il prezzo del sottostante è pari o superiore allo strike più elevato (short call) alla scadenza, in teoria, l’investitore eserciterà la componente call long e presumibilmente verrebbe assegnato alla call corta.
Di conseguenza, il titolo viene acquistato al prezzo più basso (strike high strike) e contemporaneamente viene venduto al prezzo più alto (strike short strike). Il profitto massimo è quindi la differenza tra i due prezzi di esercizio, meno l’esborso iniziale (il debito) pagato per lo spread.
Utile / Perdita
Entrambi i profitti e le perdite potenziali per questa strategia sono limitati e molto ben definiti: il premio netto pagato all’inizio stabilisce il rischio massimo, e il prezzo di breve termine dello strike definisce il limite superiore oltre il quale ulteriori guadagni non miglioreranno la redditività. Il profitto massimo è limitato alla differenza tra i prezzi di esercizio, meno il debito pagato per aprire la posizione.
Breakeven
Questa strategia risulterà in pareggio se alla scadenza il prezzo del sottostante è superiore al valore dello strike inferiore per l’ammontare della spesa iniziale (il debito). In tal caso, la call corta scade senza valore e il valore intrinseco della call lunga equivale al debito.
Breakeven = strike della call lunga + debito netto pagato
Volatilità
La volatilità incide poco a parità di tutte le altre condizioni. Dal momento che la strategia è composta da una call lunga e una call corta con la stessa scadenza, gli effetti della volatilità si spostano sui due contratti possono in larga misura compensarsi a vicenda.
Si noti, tuttavia, che il prezzo del sottostante può muoversi in modo tale che una variazione di volatilità influisce su un prezzo più che sull’altro.
Decadimento temporale
Il passare del tempo fa male alla posizione, anche se non tanto quanto ad una semplice call lunga. Dal momento che la strategia prevede di essere composta da una long call e una short call corta con la stessa scadenza, gli effetti del decadimento temporale sui due contratti possono in larga misura compensarsi a vicenda.
E’ logico pensare che il passare del tempo sarebbe in qualche modo negativo. Questa strategia richiede un investimento iniziale non rimborsabile. I ritorni sull’investimento, devono essere realizzati alla scadenza. Con l’avvicinarsi della scadenza, si ricuce anche la probabilità di conseguire di eventuali profitti.
Rischio di assegnazione
L’assegnazione anticipata, possibile in qualsiasi momento, si verifica generalmente solo quando lo stock diventa ex-dividendo. Si avverte, tuttavia, che l’utilizzo della call lunga per coprire l’assegnazione di una call corta richiederà l’istituzione di una posizione di prestito per un giorno lavorativo, a causa del ritardo nella notifica di assegnazione.
Se un titolo è coinvolto in un evento di ristrutturazione o capitalizzazione, come una fusione, un’acquisizione, uno spin-off o un dividendo speciale, potrebbe completamente turbare le aspettative tipiche relative all’esercizio anticipato delle opzioni.
Rischio di scadenza
E’ presente un rischio di scadenza. Se mantenuta fino alla scadenza questa strategia comporta un rischio aggiuntivo. L’investitore non può sapere con certezza fino al lunedì successivo se è stata assegnata o meno la call corta. Il problema è più acuto se il titolo è scambiato appena sotto, a o appena sopra lo strike della call corta.
Supponiamo che la call lunga sia in-the-money e che la call corta sia approssimativamente at the money. L’esercizio (acquisto di azioni) è certo, ma l’assegnazione (vendita di azioni) non lo è.
Se l’investitore è nella posizione corretta il venerdi la nuova posizione il lunedì risulterà sbagliata. L’investitore rimarrà inaspettatamente lungo con il sottostante il lunedì successivo, potrebbe essere soggetto ad una discesa del sottostante durante il fine settimana. Supponiamo ora che l’investitore ritenga di che la call non venga assegnata e venda le azioni sul mercato, lunedì, se l’assegnazione è avvenuta, l’investitore ha venduto le stesse azioni due volte per una posizione netta a breve, ed è esposto a un aumento del prezzo delle azioni.
Due modi per prepararsi: chiudere lo spread in anticipo o prepararsi per entrambi i risultati lunedì. In entrambi i casi, è importante monitorare lo stock, soprattutto durante l’ultimo giorno di negoziazione.
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comparabile: Bull Put Spread
opposta: Bear Call Spread